SAMPDORIA, DAMSGAARD: “RITORNO FELICE, GRAZIE AL SAMP”

Sarà anche solo il primo passo, ma è un passo importante. Mikkel Damsgaard da qualche giorno è di nuovo a Genova ed è tornato ad allenarsi al “Mugnaini” di Bogliasco, seppur in maniera individuale. Il periodo più nero è alle spalle, e il talentino danese non vede l’ora di poter indossare ancora una volta la maglia blucerchiata. «È bello essere tornato – racconta in esclusiva al media ufficiale –, sono contento di ritrovare l’Italia, la squadra e i miei compagni. In tanti in questi mesi mi hanno mandato dei messaggi di incoraggiamento: per me era uno stimolo ad allenarmi di più, meglio, e a tornare in fretta. Devo ringraziare la società che mi è venuta incontro, permettendomi di rientrare a casa per curarmi: è stato d’aiuto avere attorno a me la mia famiglia e i miei cari».

Dopo i giorni in ospedale, un lungo percorso riabilitativo a Copenaghen con i fisioterapisti della nazionale danese. «È stata dura – ammette il centrocampista –, ma sono guarito. Ora sono felice. So però che devo continuare ad allenarmi duramente e ci vorrà un po’ di pazienza prima di unirmi al gruppo. Da ottobre in avanti, moltissimi tifosi mi hanno scritto, soprattutto tramite Instagram. Per me significa molto: i sampdoriani non hanno mai smesso di sostenermi. Non vedo l’ora di tornare finalmente a fare ciò che amo: giocare a calcio».

(Foto LaPresse)

www.sampdoria.it

Sarà anche solo il primo passo, ma è un passo importante. Mikkel Damsgaard da qualche giorno è di nuovo a Genova ed è tornato ad allenarsi al “Mugnaini” di Bogliasco, seppur in maniera individuale. Il periodo più nero è alle spalle, e il talentino danese non vede l’ora di poter indossare ancora una volta la maglia blucerchiata. «È bello essere tornato – racconta in esclusiva al media ufficiale -, sono contento di ritrovare l’Italia, la squadra e i miei compagni. In tanti in questi mesi mi hanno mandato dei messaggi di incoraggiamento: per me era uno stimolo ad allenarmi di più, meglio, e a tornare in fretta. Devo ringraziare la società che mi è venuta incontro, permettendomi di rientrare a casa per curarmi: è stato d’aiuto avere attorno a me la mia famiglia e i miei cari».

Dopo i giorni in ospedale, un lungo percorso riabilitativo a Copenaghen con i fisioterapisti della nazionale danese. «È stata dura – ammette il centrocampista -, ma sono guarito. Ora sono felice. So però che devo continuare ad allenarmi duramente e ci vorrà un po’ di pazienza prima di unirmi al gruppo. Da ottobre in avanti, moltissimi tifosi mi hanno scritto, soprattutto tramite Instagram. Per me significa molto: i sampdoriani non hanno mai smesso di sostenermi. Non vedo l’ora di tornare finalmente a fare ciò che amo: giocare a calcio».

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