Category Archives: Notizie Serie A

PROVEDEL: “HO SEMPRE SOGNATO DI ARRIVARE IN ALTO”

Il neo acquisto della Lazio Ivan Provedel è intervenuto in conferenza stampa:

“Ringrazio la Società per aver portato a termine questa lunga trattativa. Per me non c’è un momento giusto o sbagliato per arrivare, sono felicissimo di essere qui, è una grandissima occasione e darò tutto per migliorare. Ho sempre voluto fare il portiere da piccolo, anche se inizialmente giocavo in attacco.

Prima di arrivare qui, mi allenavo duramente: speravo fin dall’inizio che la trattativa andasse in porto, sono un professionista al massimo e volevo solo arrivare pronto per questa nuova avventura. Mia mamma e mia nonna sono di Mosca, mi raccontavano di Yashin. Toldo, durante gli Europei del 2000, mi fece innamorare di questo ruolo. Anche Marchetti mi ha ispirato molto, l’ho sempre seguito. Ho sempre sognato di arrivare in alto, adesso però devo dimostrare di poter far parte della Lazio.

Mister Sarri pretende qualità, il mio unico pensiero è fare quello che chiede nel miglior modo possibile. Poi sarà ovviamente lui a decidere chi schierare di volta in volta. Non sono un amante dei numeri, so che questo è un mondo che viaggia veloce. Se sbagli una partita, il giudizio cambia. Quindi penso solo al lavoro quotidiano, so che il ruolo del portiere sta cambiando ma non ho paura. Gol? Ho segnato una volta, spero di non farlo però perché vorrebbe dire dover recuperare uno svantaggo. L’Olimpico da avversario mi ha emozionato, sicuramente lo sarà ancora di più con il pubblico a favore”.

(Foto Twitter S.S. Lazio)

www.sslazio.it

Il neo acquisto della Lazio Ivan Provedel è intervenuto in conferenza stampa:

“Ringrazio la Società per aver portato a termine questa lunga trattativa. Per me non c’è un momento giusto o sbagliato per arrivare, sono felicissimo di essere qui, è una grandissima occasione e darò tutto per migliorare. Ho sempre voluto fare il portiere da piccolo, anche se inizialmente giocavo in attacco.

Prima di arrivare qui, mi allenavo duramente: speravo fin dall’inizio che la trattativa andasse in porto, sono un professionista al massimo e volevo solo arrivare pronto per questa nuova avventura. Mia mamma e mia nonna sono di Mosca, mi raccontavano di Yashin. Toldo, durante gli Europei del 2000, mi fece innamorare di questo ruolo. Anche Marchetti mi ha ispirato molto, l’ho sempre seguito. Ho sempre sognato di arrivare in alto, adesso però devo dimostrare di poter far parte della Lazio.

Mister Sarri pretende qualità, il mio unico pensiero è fare quello che chiede nel miglior modo possibile. Poi sarà ovviamente lui a decidere chi schierare di volta in volta. Non sono un amante dei numeri, so che questo è un mondo che viaggia veloce. Se sbagli una partita, il giudizio cambia. Quindi penso solo al lavoro quotidiano, so che il ruolo del portiere sta cambiando ma non ho paura. Gol? Ho segnato una volta, spero di non farlo però perché vorrebbe dire dover recuperare uno svantaggo. L’Olimpico da avversario mi ha emozionato, sicuramente lo sarà ancora di più con il pubblico a favore”.

(Foto Twitter S.S. Lazio)

www.sslazio.it

JUVENTUS: FAGIOLI RINNOVA FINO AL 2026

Ora è ufficiale. Nicolò Fagioli ha rinnovato il contratto che lo legherà alla Juventus per i prossimi quattro anni, fino al 2026.

Una grande soddisfazione per lui, rientrato a fine giugno dal prestito alla Cremonese e noi vogliamo partire proprio da quest’ultima parentesi che lo ha visto protagonista per tutta la stagione 2021/2022, un’annata nella quale ha recitato, appunto, un ruolo importante nel cammino della formazione lombarda.

Nicolò ha contribuito, infatti, al salto della Cremonese in Serie A TIM con gol, assist e prestazioni di alto livello. È andato in doppia cifra segnando 3 reti e fornendo 7 assist in 33 presenze. Numeri importanti, resi ancora più dolci dall’epilogo finale: promozione nella massima serie al termine di una cavalcata straordinaria.

(Foto LaPresse)

www.juventus.com

Ora è ufficiale. Nicolò Fagioli ha rinnovato il contratto che lo legherà alla Juventus per i prossimi quattro anni, fino al 2026.

Una grande soddisfazione per lui, rientrato a fine giugno dal prestito alla Cremonese e noi vogliamo partire proprio da quest’ultima parentesi che lo ha visto protagonista per tutta la stagione 2021/2022, un’annata nella quale ha recitato, appunto, un ruolo importante nel cammino della formazione lombarda.

Nicolò ha contribuito, infatti, al salto della Cremonese in Serie A TIM con gol, assist e prestazioni di alto livello. È andato in doppia cifra segnando 3 reti e fornendo 7 assist in 33 presenze. Numeri importanti, resi ancora più dolci dall’epilogo finale: promozione nella massima serie al termine di una cavalcata straordinaria.

(Foto LaPresse)

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CURIOSITÀ STATISTICHE – 1ª GIORNATA SERIE A TIM

Sono disponibili, nella sezione “Documenti” del nostro sito, le curiosità statistiche sulle gare della 1ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023.

Clicca QUI per leggere tutti gli approfondimenti elaborati da EMG Italy sulla base dei dati statistici raccolti da Stats Perform per Lega Serie A.

(Foto LaPresse)

Sono disponibili, nella sezione “Documenti” del nostro sito, le curiosità statistiche sulle gare della 1ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023.

Clicca QUI per leggere tutti gli approfondimenti elaborati da EMG Italy sulla base dei dati statistici raccolti da Stats Perform per Lega Serie A.

(Foto LaPresse)

SERIE A TIM – LE DESIGNAZIONI ARBITRALI DELLA 1ª GIORNATA

Sono stati resi noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R, che dirigeranno le gare della 1ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023.

CLICCA QUI per conoscere tutte le designazioni.

(Foto LaPresse)

Sono stati resi noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R, che dirigeranno le gare della 1ª Giornata della Serie A TIM 2022/2023.

CLICCA QUI per conoscere tutte le designazioni.

(Foto LaPresse)

DESSERS NUOVO CALCIATORE DELLA CREMONESE

U.S. Cremonese comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal KRC Genk il diritto alle prestazioni sportive di Cyriel Dessers.

Nato a Tongeren (Belgio) l’8 dicembre 1994, attaccante, Dessers è il capocannoniere dell’edizione 2021/22 della Conference League grazie alle 10 reti messe a segno con la maglia del Feyenoord, dove ha giocato in prestito per una stagione. Cresciuto nell’Oud Heverlee e passato al Lokeren, Cyriel si è affermato con la maglia del Breda, formazione olandese con cui ha segnato 29 gol in 40 presenze in Seconda divisione. La sua carriera è proseguita in Olanda con le maglie di Utrecht (19 reti in 56 partite), Heracles Almelo (18 reti in 29 partite) e Feyenoord (20 reti in 41 partite). Con il Genk, invece, vanta 43 presenze e 11 gol (3 reti in altrettante presenze in questo avvio di stagione 2022/23).

Di passaporto belga e naturalizzato nigeriano con la nazionale del Paese africano ha finora collezionato 3 presenze con un gol.

(Foto Twitter U.S. Cremonese)

www.uscremonese.it

U.S. Cremonese comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal KRC Genk il diritto alle prestazioni sportive di Cyriel Dessers.

Nato a Tongeren (Belgio) l’8 dicembre 1994, attaccante, Dessers è il capocannoniere dell’edizione 2021/22 della Conference League grazie alle 10 reti messe a segno con la maglia del Feyenoord, dove ha giocato in prestito per una stagione. Cresciuto nell’Oud Heverlee e passato al Lokeren, Cyriel si è affermato con la maglia del Breda, formazione olandese con cui ha segnato 29 gol in 40 presenze in Seconda divisione. La sua carriera è proseguita in Olanda con le maglie di Utrecht (19 reti in 56 partite), Heracles Almelo (18 reti in 29 partite) e Feyenoord (20 reti in 41 partite). Con il Genk, invece, vanta 43 presenze e 11 gol (3 reti in altrettante presenze in questo avvio di stagione 2022/23).

Di passaporto belga e naturalizzato nigeriano con la nazionale del Paese africano ha finora collezionato 3 presenze con un gol.

(Foto Twitter U.S. Cremonese)

www.uscremonese.it

ALLA SCOPERTA DI SABIRI

Lega Serie A è in ritiro con le squadre che si stanno preparando per l’inizio della
stagione. Oggi facciamo tappa a Genova per fare due chiacchiere con Abdelhamid Sabiri, già a segno contro la Reggina in Coppa Italia Frecciarossa: il 25enne sta diventando un giocatore dai gol  pesanti…

Abdelhamid Sabiri è arrivato a Genova lo scorso anno nel mercato di gennaio e dopo un  rapidissimo periodo di ambientamento ha cominciato a prendere per mano la Sampdoria. Con il gol  decisivo nel derby ha conquistato ufficialmente i tifosi che in questa stagione da lui si aspettano  grandi cose.

Sabi, quali sono le tue sensazioni su questa nuova stagione in maglia blucerchiata e come si sta preparando la squadra?

Non vedo l’ora che inizi il campionato! Mi trovo molto bene qui e sono contento perché stiamo  lavorando al meglio per prepararci alla nuova stagione. Il ritiro di Ponte di Legno è stato un  momento importante, il mister ci ha fatto lavorare parecchio, anche se correre così tanto non ci fa  impazzire di gioia! Però serviva, abbiamo fatto un ottimo lavoro: Siamo pronti! 

E tu come ti senti ad indossare nuovamente la maglia della Sampdoria?

Credo di aver fatto bene fino ad ora e voglio continuare su questa strada. Voglio migliorare ogni  giorno ma credo di essere già in ottima forma per poter dare il massimo.

Siete partiti bene in Coppa Italia Frecciarossa…

E’ un torneo importante per noi e per la città. Non è stato semplice giocare contro la Reggina: Pippo Inzaghi è un allenatore che sa trasformare le sue squadre. Avevo già segnato contro di loro con la  maglia dell’Ascoli e sono felice di avere aiutato la squadra a passare il turno. E tra l’altro la prossima per me sarà speciale, giocheremo proprio contro l’Ascoli. Proveremo ad andare il più avanti  possibile.

C’è qualcuno in particolare che ti ha aiutato ad ambientarti nello spogliatoio e ad abbracciare  lo spirito della Samp?

Omar Colley è il mio fratellone: fin da subito mi ha preso sotto la sua ala ed è sempre stato pronto a  darmi una mano. Quando sono arrivato lui è stato molto importante per me e lo è tutt’ora, ma  ovviamente imparo moltissimo anche da giocatori come Quagliarella, Candreva, Caputo e  Gabbiadini. Tutti loro mi hanno sempre supportato e io ho sempre fatto tesoro di tutti i loro consigli.

L’anno scorso hai totalizzato 3 gol e 2 assists in 14 presenze, ti abbiamo visto giocare sulla  trequarti ma anche nelle zone più laterali, dove ti trovi più a tuo agio in campo?

Onestamente sto ancora cercando di capire quale sia la posizione migliore per me. Dipende sempre  molto dalle situazioni, l’anno scorso penso di aver fatto bene da esterno, da mezzala e da  trequartista, ho perfino giocato come attaccante. Ora come ora, il mister mi vede come una mezzala  e l’idea mi piace molto, penso che giocherò molto in questa posizione nel corso della mia carriera. 

Parliamo di due gol in particolare: il primo in blucerchiato contro la Juve e quello 
importantissimo nel derby col Genoa…

Contro la Juve ricordo che ero molto emozionato. Ero arrivato da poco più di un mese ed ero partito in panchina perché non ero ancora pronto a iniziare da titolare. Quando il mister mi ha mandato a  scaldare ho provato una forte emozione all’idea di giocare contro la Juventus. Ho dato il massimo  per aiutare la squadra ma sfortunatamente non è bastato. Quando segni o fai un assist ma la squadra  non fa risultato ti lascia sempre l’amaro in bocca, ma personalmente è stata una giornata  indimenticabile. Segnare è sempre bello ma non capita tutti i giorni di fare gol alla Juve. Detto  questo tutte le squadre in Serie A TIM sono forti, quindi ogni gol ti dà molta soddisfazione, l’importante è segnare.

Forse però la musica cambia quando si parla di un gol nel derby, che sensazioni hai provato in quel momento?

Quella è stata probabilmente la miglior partita della mia carriera. Quel giorno avevo buone  sensazioni prima della partita, sapevo che avremmo dato tutto sul campo perché arrivavamo da un  periodo difficile. Ci ho messo un po’ prima di realizzare di aver appena segnato nel derby perché  l’atmosfera era elettrica: sembrava che i tifosi fossero a pochi centimetri dalle mie orecchie, un  momento indimenticabile. 

Pensi di aver conquistato un posto nel cuore dei tifosi blucerchiati con quel gol?

Sì credo che quella rete sia rimasta nella mente dei tifosi, ma io voglio essere ricordato per il lavoro  che ho fatto in tutti i 6 mesi in cui ho giocato e per quello che farò, non solamente per quel gol.  Quella rete avrebbe potuto segnarla chiunque, io voglio che i tifosi si ricordino i miei movimenti in  campo, i miei tocchi e il duro lavoro che faccio in ogni allenamento e in ogni partita.

A proposito di allenamenti, com’è lavorare con Giampaolo?

Giampaolo mi piace molto come allenatore, mi piacciono molto i suoi allenamenti e la sua idea di  calcio. Il mio stile di gioco tecnico si sposa alla perfezione con la sua filosofia, che è molto  improntata sul possesso palla. Diciamo che il centrocampo nel suo gioco è molto importante e il  mister si aspetta molto da me in questo ruolo. Chiede tantissimo a tutti i centrocampisti della  squadra e noi facciamo di tutto per accontentarlo, grazie a lui impariamo molto ogni giorno.

Lo scorso anno avete dovuto lottare contro la retrocessione, quest’anno sono cambiati gli  obiettivi di squadra?

L’anno scorso è stato difficile, specialmente verso la fine, ma per la qualità che abbiamo e per la  storia del club, abbiamo il dovere di puntare più in alto ed evitare di rimanere coinvolti nella lotta  salvezza. Noi daremo il massimo, giocheremo il nostro miglior calcio e vedremo come andrà…

(Foto LaPresse)

Lega Serie A è in ritiro con le squadre che si stanno preparando per l’inizio della
stagione. Oggi facciamo tappa a Genova per fare due chiacchiere con Abdelhamid Sabiri, già a segno contro la Reggina in Coppa Italia Frecciarossa: il 25enne sta diventando un giocatore dai gol  pesanti…

Abdelhamid Sabiri è arrivato a Genova lo scorso anno nel mercato di gennaio e dopo un  rapidissimo periodo di ambientamento ha cominciato a prendere per mano la Sampdoria. Con il gol  decisivo nel derby ha conquistato ufficialmente i tifosi che in questa stagione da lui si aspettano  grandi cose.

Sabi, quali sono le tue sensazioni su questa nuova stagione in maglia blucerchiata e come si sta preparando la squadra?

Non vedo l’ora che inizi il campionato! Mi trovo molto bene qui e sono contento perché stiamo  lavorando al meglio per prepararci alla nuova stagione. Il ritiro di Ponte di Legno è stato un  momento importante, il mister ci ha fatto lavorare parecchio, anche se correre così tanto non ci fa  impazzire di gioia! Però serviva, abbiamo fatto un ottimo lavoro: Siamo pronti! 

E tu come ti senti ad indossare nuovamente la maglia della Sampdoria?

Credo di aver fatto bene fino ad ora e voglio continuare su questa strada. Voglio migliorare ogni  giorno ma credo di essere già in ottima forma per poter dare il massimo.

Siete partiti bene in Coppa Italia Frecciarossa…

E’ un torneo importante per noi e per la città. Non è stato semplice giocare contro la Reggina: Pippo Inzaghi è un allenatore che sa trasformare le sue squadre. Avevo già segnato contro di loro con la  maglia dell’Ascoli e sono felice di avere aiutato la squadra a passare il turno. E tra l’altro la prossima per me sarà speciale, giocheremo proprio contro l’Ascoli. Proveremo ad andare il più avanti  possibile.

C’è qualcuno in particolare che ti ha aiutato ad ambientarti nello spogliatoio e ad abbracciare  lo spirito della Samp?

Omar Colley è il mio fratellone: fin da subito mi ha preso sotto la sua ala ed è sempre stato pronto a  darmi una mano. Quando sono arrivato lui è stato molto importante per me e lo è tutt’ora, ma  ovviamente imparo moltissimo anche da giocatori come Quagliarella, Candreva, Caputo e  Gabbiadini. Tutti loro mi hanno sempre supportato e io ho sempre fatto tesoro di tutti i loro consigli.

L’anno scorso hai totalizzato 3 gol e 2 assists in 14 presenze, ti abbiamo visto giocare sulla  trequarti ma anche nelle zone più laterali, dove ti trovi più a tuo agio in campo?

Onestamente sto ancora cercando di capire quale sia la posizione migliore per me. Dipende sempre  molto dalle situazioni, l’anno scorso penso di aver fatto bene da esterno, da mezzala e da  trequartista, ho perfino giocato come attaccante. Ora come ora, il mister mi vede come una mezzala  e l’idea mi piace molto, penso che giocherò molto in questa posizione nel corso della mia carriera. 

Parliamo di due gol in particolare: il primo in blucerchiato contro la Juve e quello 
importantissimo nel derby col Genoa…

Contro la Juve ricordo che ero molto emozionato. Ero arrivato da poco più di un mese ed ero partito in panchina perché non ero ancora pronto a iniziare da titolare. Quando il mister mi ha mandato a  scaldare ho provato una forte emozione all’idea di giocare contro la Juventus. Ho dato il massimo  per aiutare la squadra ma sfortunatamente non è bastato. Quando segni o fai un assist ma la squadra  non fa risultato ti lascia sempre l’amaro in bocca, ma personalmente è stata una giornata  indimenticabile. Segnare è sempre bello ma non capita tutti i giorni di fare gol alla Juve. Detto  questo tutte le squadre in Serie A TIM sono forti, quindi ogni gol ti dà molta soddisfazione, l’importante è segnare.

Forse però la musica cambia quando si parla di un gol nel derby, che sensazioni hai provato in quel momento?

Quella è stata probabilmente la miglior partita della mia carriera. Quel giorno avevo buone  sensazioni prima della partita, sapevo che avremmo dato tutto sul campo perché arrivavamo da un  periodo difficile. Ci ho messo un po’ prima di realizzare di aver appena segnato nel derby perché  l’atmosfera era elettrica: sembrava che i tifosi fossero a pochi centimetri dalle mie orecchie, un  momento indimenticabile. 

Pensi di aver conquistato un posto nel cuore dei tifosi blucerchiati con quel gol?

Sì credo che quella rete sia rimasta nella mente dei tifosi, ma io voglio essere ricordato per il lavoro  che ho fatto in tutti i 6 mesi in cui ho giocato e per quello che farò, non solamente per quel gol.  Quella rete avrebbe potuto segnarla chiunque, io voglio che i tifosi si ricordino i miei movimenti in  campo, i miei tocchi e il duro lavoro che faccio in ogni allenamento e in ogni partita.

A proposito di allenamenti, com’è lavorare con Giampaolo?

Giampaolo mi piace molto come allenatore, mi piacciono molto i suoi allenamenti e la sua idea di  calcio. Il mio stile di gioco tecnico si sposa alla perfezione con la sua filosofia, che è molto  improntata sul possesso palla. Diciamo che il centrocampo nel suo gioco è molto importante e il  mister si aspetta molto da me in questo ruolo. Chiede tantissimo a tutti i centrocampisti della  squadra e noi facciamo di tutto per accontentarlo, grazie a lui impariamo molto ogni giorno.

Lo scorso anno avete dovuto lottare contro la retrocessione, quest’anno sono cambiati gli  obiettivi di squadra?

L’anno scorso è stato difficile, specialmente verso la fine, ma per la qualità che abbiamo e per la  storia del club, abbiamo il dovere di puntare più in alto ed evitare di rimanere coinvolti nella lotta  salvezza. Noi daremo il massimo, giocheremo il nostro miglior calcio e vedremo come andrà…

(Foto LaPresse)

SPEZIA: PRESENTAZIONE UFFICIALE UFFICIALE DI ALBIN EKDAL, MATTIA CALDARA E DANIEL MALDINI

Si è tenuta presso il Centro Sportivo ‘Bruno Ferdeghini’ la conferenza di presentazione dei tre nuovi acquisti dello Spezia Calcio: Albin Ekdal, Mattia Caldara e Daniel Maldini.

Il primo a prendere parola è stato il numero 8 Albin Ekdal: “L’impatto con la squadra è stato molto positivo, i ragazzi sono pieni di entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore. Le cose stanno andando bene, stiamo lavorando moltissimo per arrivare pronti a domenica.

Il mio obiettivo personale è quello di lavorare il più possibile e aiutare la squadra ad ottenere risultati. Quello di squadra è quello di fare un bel calcio davanti ai nostri tifosi, raggiungere la salvezza il prima possibile e soprattutto divertirsi.

Il mister ha molta esperienza, è tranquillo e chiaro in campo, spiega le cose in maniera perfetta. Ho sensazioni molto positive a riguarda e il gruppo sta seguendo le sue indicazioni al meglio.

Ho giocato due volte al ‘Picco’ e ho perso entrambe le volte,, è uno stadio molto caldo con tifosi molto affezionati e non vedo l’ora di giocare davanti a loro indossando la maglia dello Spezia.

Domenica mi aspetto una partita tosta, ma siamo carichi, abbiamo lavorato tanto per essere pronti e sarà una bella sfida, speriamo di vincerla.”

Ha proseguito poi Mattia Caldara, che indosserà il numero 29: “Ho fatto l’ultima parte di ritiro con la squadra e credo che sia stato svolto un buon lavoro, sia a livello fisico che di impostazione tattica. Il mister ci ha trasmesso la sua idea di gioco e stiamo lavorando bene. La partita di Coppa Italia contro il Como ci ha aiutati a mettere altri minuti sulle gambe, ma ci sono ancora alcune cose da sistemare per farci trovare pronti per l’inizio del campionato.

Sabato in campo ho subito capito quanto è importante il Picco per noi, dev’essere il nostro fortino e la salvezza deve passare da lì.

Il mio obiettivo personale è quello di avere continuità e cercare di migliorare le prestazioni dell’anno scorso, quello di squadra invece è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile.”

A chiudere la presentazione il numero 30 Daniel Maldini: “È stato bello segnare di nuovo al ‘Picco’, ma la cosa più importante è stata passare il turno di Coppa Italia.

Il tifo che c’è al Picco è molto caloroso, e per ora è uno stadio che mi ha portato fortuna, sono molto contento e non vedo l’ora di scendere in campo di nuovo.

I ragazzi al mio arrivo sono stati molto disponibili e mi hanno aiutato subito ad entrare in sintonia con loro.

La prima giornata sarà durissima, nessuno vorrà perdere punti all’inizio, sarà una guerra e speriamo di portare a casa la vittoria.

Il mio obiettivo personale è quello di fare del mio meglio, e quello di squadra è quello di raggiungere la salvezza e arrivare il più in alto possibile.”

(Foto LaPresse)

www.acspezia.com

Si è tenuta presso il Centro Sportivo ‘Bruno Ferdeghini’ la conferenza di presentazione dei tre nuovi acquisti dello Spezia Calcio: Albin Ekdal, Mattia Caldara e Daniel Maldini.

Il primo a prendere parola è stato il numero 8 Albin Ekdal: “L’impatto con la squadra è stato molto positivo, i ragazzi sono pieni di entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore. Le cose stanno andando bene, stiamo lavorando moltissimo per arrivare pronti a domenica.

Il mio obiettivo personale è quello di lavorare il più possibile e aiutare la squadra ad ottenere risultati. Quello di squadra è quello di fare un bel calcio davanti ai nostri tifosi, raggiungere la salvezza il prima possibile e soprattutto divertirsi.

Il mister ha molta esperienza, è tranquillo e chiaro in campo, spiega le cose in maniera perfetta. Ho sensazioni molto positive a riguarda e il gruppo sta seguendo le sue indicazioni al meglio.

Ho giocato due volte al ‘Picco’ e ho perso entrambe le volte,, è uno stadio molto caldo con tifosi molto affezionati e non vedo l’ora di giocare davanti a loro indossando la maglia dello Spezia.

Domenica mi aspetto una partita tosta, ma siamo carichi, abbiamo lavorato tanto per essere pronti e sarà una bella sfida, speriamo di vincerla.”

Ha proseguito poi Mattia Caldara, che indosserà il numero 29: “Ho fatto l’ultima parte di ritiro con la squadra e credo che sia stato svolto un buon lavoro, sia a livello fisico che di impostazione tattica. Il mister ci ha trasmesso la sua idea di gioco e stiamo lavorando bene. La partita di Coppa Italia contro il Como ci ha aiutati a mettere altri minuti sulle gambe, ma ci sono ancora alcune cose da sistemare per farci trovare pronti per l’inizio del campionato.

Sabato in campo ho subito capito quanto è importante il Picco per noi, dev’essere il nostro fortino e la salvezza deve passare da lì.

Il mio obiettivo personale è quello di avere continuità e cercare di migliorare le prestazioni dell’anno scorso, quello di squadra invece è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile.”

A chiudere la presentazione il numero 30 Daniel Maldini: “È stato bello segnare di nuovo al ‘Picco’, ma la cosa più importante è stata passare il turno di Coppa Italia.

Il tifo che c’è al Picco è molto caloroso, e per ora è uno stadio che mi ha portato fortuna, sono molto contento e non vedo l’ora di scendere in campo di nuovo.

I ragazzi al mio arrivo sono stati molto disponibili e mi hanno aiutato subito ad entrare in sintonia con loro.

La prima giornata sarà durissima, nessuno vorrà perdere punti all’inizio, sarà una guerra e speriamo di portare a casa la vittoria.

Il mio obiettivo personale è quello di fare del mio meglio, e quello di squadra è quello di raggiungere la salvezza e arrivare il più in alto possibile.”

(Foto LaPresse)

www.acspezia.com

SPEZIA: PRESENTAZIONE UFFICIALE DI ALBIN EKDAL, MATTIA CALDARA E DANIEL MALDINI

Si è tenuta presso il Centro Sportivo ‘Bruno Ferdeghini’ la conferenza di presentazione dei tre nuovi acquisti dello Spezia Calcio: Albin Ekdal, Mattia Caldara e Daniel Maldini.

Il primo a prendere parola è stato il numero 8 Albin Ekdal: “L’impatto con la squadra è stato molto positivo, i ragazzi sono pieni di entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore. Le cose stanno andando bene, stiamo lavorando moltissimo per arrivare pronti a domenica.

Il mio obiettivo personale è quello di lavorare il più possibile e aiutare la squadra ad ottenere risultati. Quello di squadra è quello di fare un bel calcio davanti ai nostri tifosi, raggiungere la salvezza il prima possibile e soprattutto divertirsi.

Il mister ha molta esperienza, è tranquillo e chiaro in campo, spiega le cose in maniera perfetta. Ho sensazioni molto positive a riguarda e il gruppo sta seguendo le sue indicazioni al meglio.

Ho giocato due volte al ‘Picco’ e ho perso entrambe le volte,, è uno stadio molto caldo con tifosi molto affezionati e non vedo l’ora di giocare davanti a loro indossando la maglia dello Spezia.

Domenica mi aspetto una partita tosta, ma siamo carichi, abbiamo lavorato tanto per essere pronti e sarà una bella sfida, speriamo di vincerla.”

Ha proseguito poi Mattia Caldara, che indosserà il numero 29: “Ho fatto l’ultima parte di ritiro con la squadra e credo che sia stato svolto un buon lavoro, sia a livello fisico che di impostazione tattica. Il mister ci ha trasmesso la sua idea di gioco e stiamo lavorando bene. La partita di Coppa Italia contro il Como ci ha aiutati a mettere altri minuti sulle gambe, ma ci sono ancora alcune cose da sistemare per farci trovare pronti per l’inizio del campionato.

Sabato in campo ho subito capito quanto è importante il Picco per noi, dev’essere il nostro fortino e la salvezza deve passare da lì.

Il mio obiettivo personale è quello di avere continuità e cercare di migliorare le prestazioni dell’anno scorso, quello di squadra invece è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile.”

A chiudere la presentazione il numero 30 Daniel Maldini: “È stato bello segnare di nuovo al ‘Picco’, ma la cosa più importante è stata passare il turno di Coppa Italia.

Il tifo che c’è al Picco è molto caloroso, e per ora è uno stadio che mi ha portato fortuna, sono molto contento e non vedo l’ora di scendere in campo di nuovo.

I ragazzi al mio arrivo sono stati molto disponibili e mi hanno aiutato subito ad entrare in sintonia con loro.

La prima giornata sarà durissima, nessuno vorrà perdere punti all’inizio, sarà una guerra e speriamo di portare a casa la vittoria.

Il mio obiettivo personale è quello di fare del mio meglio, e quello di squadra è quello di raggiungere la salvezza e arrivare il più in alto possibile.”

(Foto LaPresse)

www.acspezia.com

Si è tenuta presso il Centro Sportivo ‘Bruno Ferdeghini’ la conferenza di presentazione dei tre nuovi acquisti dello Spezia Calcio: Albin Ekdal, Mattia Caldara e Daniel Maldini.

Il primo a prendere parola è stato il numero 8 Albin Ekdal: “L’impatto con la squadra è stato molto positivo, i ragazzi sono pieni di entusiasmo e voglia di dimostrare il proprio valore. Le cose stanno andando bene, stiamo lavorando moltissimo per arrivare pronti a domenica.

Il mio obiettivo personale è quello di lavorare il più possibile e aiutare la squadra ad ottenere risultati. Quello di squadra è quello di fare un bel calcio davanti ai nostri tifosi, raggiungere la salvezza il prima possibile e soprattutto divertirsi.

Il mister ha molta esperienza, è tranquillo e chiaro in campo, spiega le cose in maniera perfetta. Ho sensazioni molto positive a riguarda e il gruppo sta seguendo le sue indicazioni al meglio.

Ho giocato due volte al ‘Picco’ e ho perso entrambe le volte,, è uno stadio molto caldo con tifosi molto affezionati e non vedo l’ora di giocare davanti a loro indossando la maglia dello Spezia.

Domenica mi aspetto una partita tosta, ma siamo carichi, abbiamo lavorato tanto per essere pronti e sarà una bella sfida, speriamo di vincerla.”

Ha proseguito poi Mattia Caldara, che indosserà il numero 29: “Ho fatto l’ultima parte di ritiro con la squadra e credo che sia stato svolto un buon lavoro, sia a livello fisico che di impostazione tattica. Il mister ci ha trasmesso la sua idea di gioco e stiamo lavorando bene. La partita di Coppa Italia contro il Como ci ha aiutati a mettere altri minuti sulle gambe, ma ci sono ancora alcune cose da sistemare per farci trovare pronti per l’inizio del campionato.

Sabato in campo ho subito capito quanto è importante il Picco per noi, dev’essere il nostro fortino e la salvezza deve passare da lì.

Il mio obiettivo personale è quello di avere continuità e cercare di migliorare le prestazioni dell’anno scorso, quello di squadra invece è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile.”

A chiudere la presentazione il numero 30 Daniel Maldini: “È stato bello segnare di nuovo al ‘Picco’, ma la cosa più importante è stata passare il turno di Coppa Italia.

Il tifo che c’è al Picco è molto caloroso, e per ora è uno stadio che mi ha portato fortuna, sono molto contento e non vedo l’ora di scendere in campo di nuovo.

I ragazzi al mio arrivo sono stati molto disponibili e mi hanno aiutato subito ad entrare in sintonia con loro.

La prima giornata sarà durissima, nessuno vorrà perdere punti all’inizio, sarà una guerra e speriamo di portare a casa la vittoria.

Il mio obiettivo personale è quello di fare del mio meglio, e quello di squadra è quello di raggiungere la salvezza e arrivare il più in alto possibile.”

(Foto LaPresse)

www.acspezia.com

LA CONFERENZA POST ALLENAMENTO DI MISTER GASPERINI

Queste le parole di Mister Gasperini in conferenza stampa:

“Qual è l’obiettivo dell’Atalanta non lo so, vediamo giocando e strada facendo. C’è un mercato ancora molto aperto, queste sono le date del mercato che impediscono di avere una visione più precisa alla vigilia dell’inizio di campionato. La mia sensazione è che il mercato inizi in questo momento un po’ per tutte le società. Ci sono squadre che si sono potenziate notevolmente, c’è il rischio che le squadre che sono nelle coppe europee possano prendere ulteriore distanza. Devo dire che i ragazzi sono arrivati motivatissimi da subito per cercare di riscattare l’uscita dalle coppe che sicuramente brucia. C’è stata grande applicazione e motivazione da parte di tutti. La squadra ha fatto un precampionato molto positivo. Con Newcastle e Valencia le partite hanno evidenziato quello che vediamo da tanto tempo, con partite dove se non sei compatto e con motivazione rischi di subire tanti gol, invece la squadra ha sempre tenuto. Domenica si inizia subito con una partita in trasferta, ci sono tanti abbonati e questo è un bel segnale per il calcio, e sarà una partita delicata, contro una squadra che non ha cambiato molto”.

(Foto LaPresse)

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Queste le parole di Mister Gasperini in conferenza stampa:

“Qual è l’obiettivo dell’Atalanta non lo so, vediamo giocando e strada facendo. C’è un mercato ancora molto aperto, queste sono le date del mercato che impediscono di avere una visione più precisa alla vigilia dell’inizio di campionato. La mia sensazione è che il mercato inizi in questo momento un po’ per tutte le società. Ci sono squadre che si sono potenziate notevolmente, c’è il rischio che le squadre che sono nelle coppe europee possano prendere ulteriore distanza. Devo dire che i ragazzi sono arrivati motivatissimi da subito per cercare di riscattare l’uscita dalle coppe che sicuramente brucia. C’è stata grande applicazione e motivazione da parte di tutti. La squadra ha fatto un precampionato molto positivo. Con Newcastle e Valencia le partite hanno evidenziato quello che vediamo da tanto tempo, con partite dove se non sei compatto e con motivazione rischi di subire tanti gol, invece la squadra ha sempre tenuto. Domenica si inizia subito con una partita in trasferta, ci sono tanti abbonati e questo è un bel segnale per il calcio, e sarà una partita delicata, contro una squadra che non ha cambiato molto”.

(Foto LaPresse)

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