INZAGHI: “NON CI SONO FAVORITI, VOGLIAMO VINCERE PER I NOSTRI TIFOSI”

In palio un trofeo, in palio la Supercoppa Frecciarossa. È la vigilia di Inter-Juventus, in programma mercoledì 12 alle 21:00 a San Siro. Si sfidano i nerazzurri campioni d’Italia in carica e i bianconeri, vincitori della Coppa Italia nella scorsa stagione.

Simone Inzaghi, in conferenza stampa con il capitano nerazzurro Samir Handanovic, ha risposto alle domande dei giornalisti collegati.

Quanto è importante il ritorno del presidente Zhang in vista di un appuntamento così prestigioso?
“Sono contento che il presidente sia qui, ma la sua vicinanza c’è stata anche nei mesi in cui non era presente a Milano. Ci siamo sentiti spesso, speriamo di fare una grande gara per lui, per i nostri tifosi, per la società. Prepariamoci al meglio perché è una partita importante”.

La Juventus è imbattuta da otto partite, che match si aspetta?
“Giochiamo una finale, non ci sono favoriti. Ne ho giocate sia da giocatore che da allenatore. Di fronte c’è una squadra in salute, domenica ha ribaltato una partita difficilissima vincendo alla grande. La Juventus è una squadra abituata a giocare le finali. Noi siamo in un ottimo momento, ce la giocheremo con le nostre armi per dare una gioia ai nostri tifosi. Le motivazioni saranno importanti ma gli episodi saranno ovviamente decisivi”.

Ha vinto da allenatore due Supercoppe contro la Juventus: come si battono i bianconeri?
“Le finali sono partite particolari: possono essere decise dai singoli episodi. Dovremo fare una partita di corsa, aggressività, determinazione. Ci saranno difficoltà, dovremo essere bravi a uscire dai momenti più complicati della partita”.

Ha paura che ora vi possa pesare il fatto che siete i favoriti per i successi in stagione?
“Non abbiamo timore, questa situazione ci stimola. Il 20 di agosto, prima del campionato, la netta favorita per lo Scudetto era la Juventus con un numero di squadre in lizza per contenderlo ai bianconeri. La lotta sarà aperta fino alla fine: Milan, Napoli, Atalanta e la Juve reduce da tanti successi… La strada è lunga”.

Nell’Inter torna a disposizione Calhanoglu, mentre la Juventus non avrà Chiesa, Cuadrado e De Ligt: le assenze possono pesare?
“La Juve è una squadra con una rosa importante, Allegri saprà adottare le scelte adeguate. Recupereranno Bonucci e Chiellini, la squadra sarà competitiva. Faccio l’in bocca al lupo a Chiesa, ho giocato con suo padre: Federico è un patrimonio del calcio italiano”.

All’andata in campionato era finita 1-1: cosa è cambiato da quella sfida?
“Nel match di campionato pensavamo di averla vinta, poi arrivò l’episodio del rigore. Sono passati mesi da quel match: entrambe le squadre sono cresciute, fu una partita piuttosto contratta, si percepiva il ritardo in classifica, fu giocata al di sotto delle possibilità da parte di tutte e due”.

È più facile avere a che fare con un gruppo in cui c’è un capitano di grande personalità come Handanovic?
“Io ho avuto fin dal primo giorno una disponibilità grandissima da parte di questo gruppo. Da calciatore ho giocato sia con Samir che con Kolarov, mi hanno aiutato e mi aiutano ogni giorno. Ma la collaborazione c’è da ogni elemento della rosa. Qui sia la società che i tifosi mi hanno appoggiato fin dal primo giorno”.

La vittoria sfumata in campionato vi può dare motivazioni ulteriori per la sfida di Supercoppa?
“La motivazione in più verrà data dal fatto che è una finale, dal fatto che saremo a San Siro. Non c’è rivincita, c’è un trofeo da portare a casa”.

Come stanno gli attaccanti? Dzeko e Correa sono entrati in corsa contro la Lazio, qual è la loro condizione?
“Oggi avremo un allenamento, Dzeko e Correa sono in buone condizioni. Finalmente ho 4 attaccanti tutti a disposizione, 2 giocano e 2 vanno in panchina, di volta in volta sceglierò la coppia d’attacco giusta”.

Solo Nevio Scala (Coppa Italia e Coppa Uefa) e Roberto Mancini (Coppa Italia e Supercoppa) hanno battuto la Juventus per due volte in finale, come ha fatto lei in Supercoppa…
“Le due vittorie in Supercoppa con la Lazio contro la Juventus le abbiamo fatte con ottime gare, pur partendo da sfavoriti. Ci ho anche perso, in Coppa Italia, in finale con i bianconeri. Sarà una bella partita da disputare, cercheremo di vincere per i nostri tifosi”.

(Foto LaPresse)

www.inter.it

In palio un trofeo, in palio la Supercoppa Frecciarossa. È la vigilia di Inter-Juventus, in programma mercoledì 12 alle 21:00 a San Siro. Si sfidano i nerazzurri campioni d’Italia in carica e i bianconeri, vincitori della Coppa Italia nella scorsa stagione.

Simone Inzaghi, in conferenza stampa con il capitano nerazzurro Samir Handanovic, ha risposto alle domande dei giornalisti collegati.

Quanto è importante il ritorno del presidente Zhang in vista di un appuntamento così prestigioso?
“Sono contento che il presidente sia qui, ma la sua vicinanza c’è stata anche nei mesi in cui non era presente a Milano. Ci siamo sentiti spesso, speriamo di fare una grande gara per lui, per i nostri tifosi, per la società. Prepariamoci al meglio perché è una partita importante”.

La Juventus è imbattuta da otto partite, che match si aspetta?
“Giochiamo una finale, non ci sono favoriti. Ne ho giocate sia da giocatore che da allenatore. Di fronte c’è una squadra in salute, domenica ha ribaltato una partita difficilissima vincendo alla grande. La Juventus è una squadra abituata a giocare le finali. Noi siamo in un ottimo momento, ce la giocheremo con le nostre armi per dare una gioia ai nostri tifosi. Le motivazioni saranno importanti ma gli episodi saranno ovviamente decisivi”.

Ha vinto da allenatore due Supercoppe contro la Juventus: come si battono i bianconeri?
“Le finali sono partite particolari: possono essere decise dai singoli episodi. Dovremo fare una partita di corsa, aggressività, determinazione. Ci saranno difficoltà, dovremo essere bravi a uscire dai momenti più complicati della partita”.

Ha paura che ora vi possa pesare il fatto che siete i favoriti per i successi in stagione?
“Non abbiamo timore, questa situazione ci stimola. Il 20 di agosto, prima del campionato, la netta favorita per lo Scudetto era la Juventus con un numero di squadre in lizza per contenderlo ai bianconeri. La lotta sarà aperta fino alla fine: Milan, Napoli, Atalanta e la Juve reduce da tanti successi… La strada è lunga”.

Nell’Inter torna a disposizione Calhanoglu, mentre la Juventus non avrà Chiesa, Cuadrado e De Ligt: le assenze possono pesare?
“La Juve è una squadra con una rosa importante, Allegri saprà adottare le scelte adeguate. Recupereranno Bonucci e Chiellini, la squadra sarà competitiva. Faccio l’in bocca al lupo a Chiesa, ho giocato con suo padre: Federico è un patrimonio del calcio italiano”.

All’andata in campionato era finita 1-1: cosa è cambiato da quella sfida?
“Nel match di campionato pensavamo di averla vinta, poi arrivò l’episodio del rigore. Sono passati mesi da quel match: entrambe le squadre sono cresciute, fu una partita piuttosto contratta, si percepiva il ritardo in classifica, fu giocata al di sotto delle possibilità da parte di tutte e due”.

È più facile avere a che fare con un gruppo in cui c’è un capitano di grande personalità come Handanovic?
“Io ho avuto fin dal primo giorno una disponibilità grandissima da parte di questo gruppo. Da calciatore ho giocato sia con Samir che con Kolarov, mi hanno aiutato e mi aiutano ogni giorno. Ma la collaborazione c’è da ogni elemento della rosa. Qui sia la società che i tifosi mi hanno appoggiato fin dal primo giorno”.

La vittoria sfumata in campionato vi può dare motivazioni ulteriori per la sfida di Supercoppa?
“La motivazione in più verrà data dal fatto che è una finale, dal fatto che saremo a San Siro. Non c’è rivincita, c’è un trofeo da portare a casa”.

Come stanno gli attaccanti? Dzeko e Correa sono entrati in corsa contro la Lazio, qual è la loro condizione?
“Oggi avremo un allenamento, Dzeko e Correa sono in buone condizioni. Finalmente ho 4 attaccanti tutti a disposizione, 2 giocano e 2 vanno in panchina, di volta in volta sceglierò la coppia d’attacco giusta”.

Solo Nevio Scala (Coppa Italia e Coppa Uefa) e Roberto Mancini (Coppa Italia e Supercoppa) hanno battuto la Juventus per due volte in finale, come ha fatto lei in Supercoppa…
“Le due vittorie in Supercoppa con la Lazio contro la Juventus le abbiamo fatte con ottime gare, pur partendo da sfavoriti. Ci ho anche perso, in Coppa Italia, in finale con i bianconeri. Sarà una bella partita da disputare, cercheremo di vincere per i nostri tifosi”.

(Foto LaPresse)

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