MISTER ANDREAZZOLI ALLA VIGILIA DELLA SFIDA CONTRO L’INTER

Il tecnico azzurro Aurelio Andreazzoli ha parlato alla vigilia della sfida di domani contro l’Inter:

“Le emozioni sono forti nel momento che arrivano – ha dichiarato –, poi si smaltiscono in fretta. Si è trattato di qualcosa aspettavamo ma che ci aveva fatto tribolare un po’ nell’ultimo periodo e avevamo desiderio di cogliere. L’abbiamo colta fatto tutti insieme quasi con lo staff, i ragazzi si sono ritrovati da un’altra parte e poi il giorno successivo, anche col presidente e i dirigenti, abbiamo brindato tutti insieme a questo risultato, al nostro scudetto che ci teniamo forte nel petto. Credo che sia stato meritato, così come credo che avremmo meritato qualcosa di più; di sicuro è stato sudato, ci abbiamo messo tanto impegno, sia quello che vedono tutti da parte di calciatori, dirigenti e staff tecnico ma anche di tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte e si sono applicate con attenzione, affetto, dimostrando una grandissima partecipazione. Non mi metto a fare l’elenco di tutti, ma mi riferisco a tutti coloro che lavorano per noi e per l’Empoli e che possono sentirsi gratificati per il risultato raggiunto, che ci permette di metterci in evidenza ai massimi livelli. Personalmente è una responsabilità ulteriore che mi sentivo addosso: ai ragazzi dicevo che sento ancora ancora la lama del coltello della mia ultima esperienza in Serie A, finalmente è stata tirata fuori e quindi quella responsabilità di aver tolto qualcosa alla società è in qualche modo scemata e sento di aver ripagato da questo. Ho voluto ringraziare i ragazzi perché attraverso il loro lavoro mi anno dato la possibilità di togliermi questo sassolino”.

“La gara con l’Inter? – ha aggiunto – A noi manca qualcosa da questo campionato, in particolar modo dal girone di riorno e quindi vorremmo dare lustro a quello che pensiamo di valere. Cercheremo di fare il possibile, dentro lo spogliatoio ci siamo imposti una classifica che avremmo voluto ottenere nelle ultime gare perché abbiamo bisogno di un po’ di lustro rispetto a quello che ultimamente ci è stato riservato. Contro l’Inter è una sfida particolare e difficile, hanno i numeri migliori di tutta la Serie A, la reputo una squadra di un altro pianeta e in ripresa; sappiamo che dovremo dare il 110% e fare una prestazione sopra livello. L’abbiamo già affrontata due volte quest’anno e siamo andati vicini a far risultato: in campionato abbiamo giocato bene e alla fine ero soddisfatto per la gara; altrettanto in Coppa Italia a Milano, dove stavamo vincendo fino all’ultimo. Tutto questo significa che si può fare sempre, contro qualsiasi squadra. Loro devono vincere e anche noi cercheremo di farlo: si incontreranno due squadre con lo stesso obiettivo, con le differenze che sappiamo e vedremo quello che accade. Formazione? Metteremo in campo la squadra che ci dà più garanzie per cercare di ottenere il risultato migliore a livello di prestazione. I ragazzi sono tutti titolari, più di 20 persone hanno fatto più di dieci gare dall’inizio e non credo che davvero nessuno si senta escluso”

“Il mio futuro? – ha concluso – Sia il presidente che il direttore hanno detto chiaramente che se ne riparlerà a giochi finiti. Non c’è mai stata discussione, nemmeno sulla stipulazione del contratto, non avevo esigenze particolari. C’è un contratto in essere, valuteremo, se siamo contenti di rimanere insieme rimarrò. Altrimenti se ci saranno difficoltà le vedremo, ma al momento non ne vedo”.

(Foto LaPresse)

www.empolifc.com

Il tecnico azzurro Aurelio Andreazzoli ha parlato alla vigilia della sfida di domani contro l’Inter:

“Le emozioni sono forti nel momento che arrivano – ha dichiarato -, poi si smaltiscono in fretta. Si è trattato di qualcosa aspettavamo ma che ci aveva fatto tribolare un po’ nell’ultimo periodo e avevamo desiderio di cogliere. L’abbiamo colta fatto tutti insieme quasi con lo staff, i ragazzi si sono ritrovati da un’altra parte e poi il giorno successivo, anche col presidente e i dirigenti, abbiamo brindato tutti insieme a questo risultato, al nostro scudetto che ci teniamo forte nel petto. Credo che sia stato meritato, così come credo che avremmo meritato qualcosa di più; di sicuro è stato sudato, ci abbiamo messo tanto impegno, sia quello che vedono tutti da parte di calciatori, dirigenti e staff tecnico ma anche di tutte quelle persone che lavorano dietro le quinte e si sono applicate con attenzione, affetto, dimostrando una grandissima partecipazione. Non mi metto a fare l’elenco di tutti, ma mi riferisco a tutti coloro che lavorano per noi e per l’Empoli e che possono sentirsi gratificati per il risultato raggiunto, che ci permette di metterci in evidenza ai massimi livelli. Personalmente è una responsabilità ulteriore che mi sentivo addosso: ai ragazzi dicevo che sento ancora ancora la lama del coltello della mia ultima esperienza in Serie A, finalmente è stata tirata fuori e quindi quella responsabilità di aver tolto qualcosa alla società è in qualche modo scemata e sento di aver ripagato da questo. Ho voluto ringraziare i ragazzi perché attraverso il loro lavoro mi anno dato la possibilità di togliermi questo sassolino”.

“La gara con l’Inter? – ha aggiunto – A noi manca qualcosa da questo campionato, in particolar modo dal girone di riorno e quindi vorremmo dare lustro a quello che pensiamo di valere. Cercheremo di fare il possibile, dentro lo spogliatoio ci siamo imposti una classifica che avremmo voluto ottenere nelle ultime gare perché abbiamo bisogno di un po’ di lustro rispetto a quello che ultimamente ci è stato riservato. Contro l’Inter è una sfida particolare e difficile, hanno i numeri migliori di tutta la Serie A, la reputo una squadra di un altro pianeta e in ripresa; sappiamo che dovremo dare il 110% e fare una prestazione sopra livello. L’abbiamo già affrontata due volte quest’anno e siamo andati vicini a far risultato: in campionato abbiamo giocato bene e alla fine ero soddisfatto per la gara; altrettanto in Coppa Italia a Milano, dove stavamo vincendo fino all’ultimo. Tutto questo significa che si può fare sempre, contro qualsiasi squadra. Loro devono vincere e anche noi cercheremo di farlo: si incontreranno due squadre con lo stesso obiettivo, con le differenze che sappiamo e vedremo quello che accade. Formazione? Metteremo in campo la squadra che ci dà più garanzie per cercare di ottenere il risultato migliore a livello di prestazione. I ragazzi sono tutti titolari, più di 20 persone hanno fatto più di dieci gare dall’inizio e non credo che davvero nessuno si senta escluso”

“Il mio futuro? – ha concluso – Sia il presidente che il direttore hanno detto chiaramente che se ne riparlerà a giochi finiti. Non c’è mai stata discussione, nemmeno sulla stipulazione del contratto, non avevo esigenze particolari. C’è un contratto in essere, valuteremo, se siamo contenti di rimanere insieme rimarrò. Altrimenti se ci saranno difficoltà le vedremo, ma al momento non ne vedo”.

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