MOURINHO: “SARÀ MOLTO DIFFICILE, IL BODO È L’AVVERSARIO PIÙ DURO DEL GIRONE”

A 24 ore dalla sfida di UEFA Europa Conference League con il Bodo/Glimt, mister Mourinho ha parlato in conferenza stampa.

Queste sono state le parole dell’allenatore della Roma.

Visto il buon successo nella partita precedente di UEFA Europa Conference League con tanto turnover, è possibile immaginare anche per domani una scelta di questo tipo?

“Sì. È dura: campo sintetico, partita con un clima difficile, viaggio di quattro ore – più le altre quattro del ritorno – la partita domenica, e il Cagliari due giorni dopo e infine un’altra partita di Serie A… è difficile. Non abbiamo tanti giocatori e qualcuno ha qualche piccolo problema. Dobbiamo fare per forza un po’ di rotazione, è così”.

Qual è la differenza tra il campo sintetico e quello in erba? È grande?

“È enorme. Ovviamente, rispettiamo le condizioni del clima, che è molto difficile. Ma è normale nei Paese nordici, non muovo alcuna critica. Posso anche dire che non possiamo rischiare giocatori che hanno una storia di infortuni, tipo Zaniolo e Karsdorp, per un campo artificiale, con queste condizioni. Ma voglio dire chiaramente che io personalmente sono felice di essere qui”.

“Ho tante gare europee alle spalle, però non sono mai stato in Norvegia, e mai in un posto che mi hanno detto essere bellissimo come Bodo, dove c’è gente innamorata del calcio che magari non potrà assistere con queste condizioni a una bella partita, ma proverà l’emozione di una partita UEFA. Sono contento di essere qui, mi auguro solo che domani vada tutto bene per tutti”.

Come vede la sfida con il Bodo/Glimt? Si è annotato il nome di qualche giocatore?

“Non mi piace fare nomi, perché se ne faccio qualcuno è certamente una motivazione per loro. Ma analizzando la squadra, ha 4 punti: considero il Bodo/Glimt la più difficile del girone. È una squadra molto bene organizzata, che sa come giocare, che ha principi di gioco definiti. E soprattutto qui, sarà una partita molto difficile per noi”.

Qual è la sua reazione a freddo dopo Juventus-Roma? L’ha messa già nel passato e non ci pensa più?

“Dopo la partita, ho analizzato la prestazione della mia squadra e non ho voluto analizzare quella dell’arbitro. E veramente sono felice così. Perché poi nella freddezza e nella tranquillità della analisi post-partita, se devo parlare di nuovo dei miei giocatori, sarà solo per ripetere quanto già detto. E in questo senso non è una partita da dimenticare, ma da ricordare: per il modo di giocare, per l’atteggiamento che voglio anche nel confronto con squadre dal potenziale superiore al nostro. Direi quindi solo le stesse parole”.

“Quanto all’arbitraggio, sono molto contento di non avere detto niente e preferisco continuare a non dire niente, perché in quel momento lì il focus era sul gol-rigore/rigore-gol, e invece quando si analizza l’incontro c’è tanto da dire sulla partita, dal primo all’ultimo minuto. Preferisco quindi continuare così, restando concentrato sulla prestazione della mia squadra”.

C’è il rischio che con il Bodo/Glimt possa cambiare dieci giocatori su dieci di movimenti: quale sarà il suo sforzo per vedere una Roma all’altezza della situazione?

“I 6 punti che abbiamo con due partite ancora da giocare a Roma ci danno una certa tranquillità. Però io voglio giocare cercando di dimenticare questa situazione positiva: c’è una partita da disputare, c’è una partita da vincere. Non faremo undici cambi, ne faremo qualcuno. E abbiamo cinque cambi in panchina, che qualche volta in Serie A è un modo per tanti allenatori di cercare di cambiare le partite. In Serie A io non ho questo privilegio, ma in Conference League sì, perché in panchina avrò degli elementi in grado di cambiare il match. Abbiamo cercato di lavorare sulla struttura della partita. Abbiamo analizzato con il massimo rispetto il Bodo, che ha più qualità del CSKA e dello Zorya. Per questo dico che sarà una gara molto difficile per noi”.

Ci aggiorna sulle condizioni di Zaniolo? Ce la farà a recuperare per il Napoli?

“Sì, può recuperare per il Napoli. Ha una storia clinica da rispettare, è un ragazzo che ha sofferto tanto ed è la sua prima stagione dopo la grande sofferenza. Per questo, vanno rispettate le sue paure, i suoi momenti di incertezza. E quando è così, è meglio riposare, rimanere a casa. Non è un bene per chi si è fatto un doppio crociato giocare in questo tipo di condizioni. Anche Karsdorp, che ha una storia clinica più difficile, va protetto. Ma penso che per il Napoli non ci saranno problemi”.

Teme le condizioni meteo?

“No. Sarà quel che sarà. Il calcio è il calcio, il calcio è anche uno sport invernale. Fondamentalmente, è uno sport per persone che amano il calcio. Credo che a spingere a lasciare domani il comfort delle proprie case per venire allo stadio sia l’amore per il calcio. Sarà più difficile per noi che per i ragazzi del Bodo – è chiaro – ma questo è il calcio. Spero solo che nessuno si faccia male. A parte questo, godiamoci la partita e giochiamo anche in queste condizioni”.

Quale atteggiamento tattico si aspetta dal Glimt?

“Giocano sempre con la stessa organizzazione tattica, hanno il loro modo di difendere, di pressare, di giocare, di fare transizione. Non posso fare di più che analizzare quello che è possibile analizzare: le partite del campionato norvegese e quelle in campo europeo. Abbiamo visto tutto, cercando di conoscere i loro giocatori e il loro modo di giocare. Sembrano veramente equilibrati, non penso che cambieranno qualche cosa di fondamentale”.

(Foto LaPresse)

www.asroma.com

A 24 ore dalla sfida di UEFA Europa Conference League con il Bodo/Glimt, mister Mourinho ha parlato in conferenza stampa.

Queste sono state le parole dell’allenatore della Roma.

Visto il buon successo nella partita precedente di UEFA Europa Conference League con tanto turnover, è possibile immaginare anche per domani una scelta di questo tipo?

“Sì. È dura: campo sintetico, partita con un clima difficile, viaggio di quattro ore – più le altre quattro del ritorno – la partita domenica, e il Cagliari due giorni dopo e infine un’altra partita di Serie A… è difficile. Non abbiamo tanti giocatori e qualcuno ha qualche piccolo problema. Dobbiamo fare per forza un po’ di rotazione, è così”.

Qual è la differenza tra il campo sintetico e quello in erba? È grande?

“È enorme. Ovviamente, rispettiamo le condizioni del clima, che è molto difficile. Ma è normale nei Paese nordici, non muovo alcuna critica. Posso anche dire che non possiamo rischiare giocatori che hanno una storia di infortuni, tipo Zaniolo e Karsdorp, per un campo artificiale, con queste condizioni. Ma voglio dire chiaramente che io personalmente sono felice di essere qui”.

“Ho tante gare europee alle spalle, però non sono mai stato in Norvegia, e mai in un posto che mi hanno detto essere bellissimo come Bodo, dove c’è gente innamorata del calcio che magari non potrà assistere con queste condizioni a una bella partita, ma proverà l’emozione di una partita UEFA. Sono contento di essere qui, mi auguro solo che domani vada tutto bene per tutti”.

Come vede la sfida con il Bodo/Glimt? Si è annotato il nome di qualche giocatore?

“Non mi piace fare nomi, perché se ne faccio qualcuno è certamente una motivazione per loro. Ma analizzando la squadra, ha 4 punti: considero il Bodo/Glimt la più difficile del girone. È una squadra molto bene organizzata, che sa come giocare, che ha principi di gioco definiti. E soprattutto qui, sarà una partita molto difficile per noi”.

Qual è la sua reazione a freddo dopo Juventus-Roma? L’ha messa già nel passato e non ci pensa più?

“Dopo la partita, ho analizzato la prestazione della mia squadra e non ho voluto analizzare quella dell’arbitro. E veramente sono felice così. Perché poi nella freddezza e nella tranquillità della analisi post-partita, se devo parlare di nuovo dei miei giocatori, sarà solo per ripetere quanto già detto. E in questo senso non è una partita da dimenticare, ma da ricordare: per il modo di giocare, per l’atteggiamento che voglio anche nel confronto con squadre dal potenziale superiore al nostro. Direi quindi solo le stesse parole”.

“Quanto all’arbitraggio, sono molto contento di non avere detto niente e preferisco continuare a non dire niente, perché in quel momento lì il focus era sul gol-rigore/rigore-gol, e invece quando si analizza l’incontro c’è tanto da dire sulla partita, dal primo all’ultimo minuto. Preferisco quindi continuare così, restando concentrato sulla prestazione della mia squadra”.

C’è il rischio che con il Bodo/Glimt possa cambiare dieci giocatori su dieci di movimenti: quale sarà il suo sforzo per vedere una Roma all’altezza della situazione?

“I 6 punti che abbiamo con due partite ancora da giocare a Roma ci danno una certa tranquillità. Però io voglio giocare cercando di dimenticare questa situazione positiva: c’è una partita da disputare, c’è una partita da vincere. Non faremo undici cambi, ne faremo qualcuno. E abbiamo cinque cambi in panchina, che qualche volta in Serie A è un modo per tanti allenatori di cercare di cambiare le partite. In Serie A io non ho questo privilegio, ma in Conference League sì, perché in panchina avrò degli elementi in grado di cambiare il match. Abbiamo cercato di lavorare sulla struttura della partita. Abbiamo analizzato con il massimo rispetto il Bodo, che ha più qualità del CSKA e dello Zorya. Per questo dico che sarà una gara molto difficile per noi”.

Ci aggiorna sulle condizioni di Zaniolo? Ce la farà a recuperare per il Napoli?

“Sì, può recuperare per il Napoli. Ha una storia clinica da rispettare, è un ragazzo che ha sofferto tanto ed è la sua prima stagione dopo la grande sofferenza. Per questo, vanno rispettate le sue paure, i suoi momenti di incertezza. E quando è così, è meglio riposare, rimanere a casa. Non è un bene per chi si è fatto un doppio crociato giocare in questo tipo di condizioni. Anche Karsdorp, che ha una storia clinica più difficile, va protetto. Ma penso che per il Napoli non ci saranno problemi”.

Teme le condizioni meteo?

“No. Sarà quel che sarà. Il calcio è il calcio, il calcio è anche uno sport invernale. Fondamentalmente, è uno sport per persone che amano il calcio. Credo che a spingere a lasciare domani il comfort delle proprie case per venire allo stadio sia l’amore per il calcio. Sarà più difficile per noi che per i ragazzi del Bodo – è chiaro – ma questo è il calcio. Spero solo che nessuno si faccia male. A parte questo, godiamoci la partita e giochiamo anche in queste condizioni”.

Quale atteggiamento tattico si aspetta dal Glimt?

“Giocano sempre con la stessa organizzazione tattica, hanno il loro modo di difendere, di pressare, di giocare, di fare transizione. Non posso fare di più che analizzare quello che è possibile analizzare: le partite del campionato norvegese e quelle in campo europeo. Abbiamo visto tutto, cercando di conoscere i loro giocatori e il loro modo di giocare. Sembrano veramente equilibrati, non penso che cambieranno qualche cosa di fondamentale”.

(Foto LaPresse)

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